mercoledì 19 marzo 2014

Roma ti amo, prima grande mostra storico-documentale sull’AS Roma

imageRoma ti amo, prima grande mostra storico-documentale sull’AS Roma, sulle sue origini, sul suo passato remoto e recente, sugli uomini che ne hanno segnato e ne segnano la vicenda sportiva ma anche sociale e umana. E’ la stessa AS Roma ad averla voluta e pensata, ambientandola a Testaccio (where else?) negli spazi di Factory Pelanda all’ex Mattatoio. Allestita da Arthemisia Group e sostenuta da Roma Capitale (Assessorato Scuola), presentata a piazza Giustiniani nella stessa sede espositiva, Roma ti amo è la "summa theologica" del romanista doc e non può mancare tra i suoi appuntamenti. E poi non ci sono scuse, visto che l’esposizione è aperta al pubblico dal 18 febbraio al 20 luglio.

Oltre cinquecento pezzi tra cimeli, documenti (molti inediti), fotografie e trofei. Più di ottanta maglie storiche, un diluvio di prime pagine di giornali d’epoca: già così ce n’è d’avanzo per scatenare la febbre del tifoso assetato di cose giallorosse; per placare le brame – sempre un po’ feticistiche, ammettiamolo – dell’uomo di curva (Sud o Nord non conta, a questo proposito). Ma poi c’è la parte video interattiva e pure il calciobalilla con le facce dei campioni di ieri e d’oggi e anche il Subbuteo con le quaranta maglie più rare, a partire da quella di Dino Da Costa del ’57.

E vogliamo dire della scrivania di Italo Foschi, direttamente in arrivo dallo studio dove venne fondata l’AS Roma? O degli stendardi originali dei tre club – Fortitudo-ProRoma, Alba-Audace e Football Club di Roma – che, così come i villaggi latini sparsi sulle rive del Tevere formarono l’Urbe, diedero origine unendosi alla società giallorossa? O del primo scudetto del ’41-’42? O della serie completa dei volti gloriosi da Attilio Ferraris e Giacomo Losi al “Fornaretto” Amadei, al divino Falcao, all’indimenticato Di Bartolomei, al re del dribbling Bruno Conti, al bomber Pruzzo fino alle loro maestà contemporanee Totti e De Rossi? Possono bastare sei sale piene delle memorie di 87 anni di storia romanista, oltre 1.300 metri quadri, a togliere – come diciamo dalle nostre parti – la sete col prosciutto?

Se alla sesta sala non s’è raggiunta la pace dei sensi, per gli appetiti implacabili c’è la “sala di sintesi” con la serie completa di numeri, statistiche e curiosità. Qui campeggia, tra l’altro, una grande installazione della coppia “Brivido Pop”, un collage digitale che mette insieme – con evidente allusione al turbine della memoria calcistica nella mente del tifoso – vortici e spezzoni di titoli di giornale, foto, immagini video.

Come si accennava, tra le chicche della mostra spiccano il calciobalilla e il Subbuteo, o meglio una riproposizione ingigantita, dilatata e post-moderna di questi due capisaldi vintage della calciomanìa: il primo, venti metri di lunghezza, con enormi pupazzi di due metri e le squadre che riproducono, l’una, la rosa di quest’anno e l’altra i quindici della Hall of fame, i “mejo” d’ogni tempo eletti dai tifosi dagli anni ’30 agli albori del terzo millennio con le relative maglie; e l’altro, il Subbuteo, con le basi che sorreggono non riproduzioni di giocatori ma le quaranta maglie più introvabili della storia del club, con particolare riferimento alla più ambita, la numero 10.....

Factory Pelanda (Ex Mattatoio di Testaccio), piazza Orazio Giustiniani 4, www.museomacro.org
Dal 18 febbraio al 20 luglio 2014. Orario apertura: martedì – venerdì 16-22, sabato e domenica dalle 10-22 (la biglietteria chiude unʼora prima). Aperture straordinarie 20 aprile 10–22, 21 aprile 10–22, 25 aprile 16– 22, 1 maggio 16–22, 2 giugno 16–22, 29 giugno 10–22.

Biglietti: unico 10 euro, ridotto gruppi 8 euro (prenotazione obbligatoria, minimo 15 massimo 25 persone), ridotto bambini 5 euro (4-11 anni non compiuti), gratis fino ai 4 anni non compiuti, ridotto speciale 8 euro.

Per informazioni e prenotazioni: 06-98373340, www.mostraromatiamo.it,www.asroma.it/romatiamo, www.ticket.it/roma.

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