mercoledì 28 marzo 2012

Il 'Campo dei miracoli' a Corviale, Totti lancia appello

Il Calciosociale ha finalmente una 'casa'. Dopo sette anni di attività condotta in porto grazie allo sforzo di generosi pionieri di periferia, stanno per partire i lavori che porteranno alla realizzazione del 'Campo dei miracoli' a Corviale, una struttura sportiva polivalente in via Poggio Verde 455 dove nascerà il primo centro di Calciosociale in Italia: un sole nel difficile quartiere romano.

Calciosociale, in collaborazione con la Fondazione Vodafone Italia e la Provincia di Roma, ha dato vita al nuovo progetto rivolto alle famiglie di Corviale, inaugurando questa mattina la ristrutturazione. All'evento hanno preso parte il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e il presidente della Fondazione Vodafone Antonio Bernardi, il cui contributo è stato "determinante" per l'avvio del progetto.

Grande sostenitore dell'iniziativa è da tempo il capitano della As Roma, Francesco Totti, che nel suo messaggio si è detto "felice di essere testimonial di un progetto così rivoluzionario" e ha rivolto un "appello a tutte le istituzioni, aziende, a tutti i campioni dello sport e a tutti i veri tifosi" affinché sostengano l'impresa della costruzione del Campo dei Miracoli, dove si augura di poter "giocare tra qualche mese nella giornata di inaugurazione, insieme a tutte le famiglie del Calciosociale". Particolarmente sentite anche le parole di Damiano Tommasi, presidente dell'Associazione Italiana Calciatori (Aic), il quale in un momento tanto delicato per la categoria a causa delle nuove inchieste sul Calcioscommesse, ha espresso "l'appoggio e la condivisione da parte dei calciatori per l'idea portata avanti dal Calciosociale di un calcio per tutti, un calcio inclusivo, da contrapporre al calcio esclusivo dei grandi palcoscenici".

Con le parole del capitano della As Roma, da sempre sensibile alle iniziative che coniugano passione sportiva e attenzione al sociale, parte ora una nuova campagna di raccolta fondi finalizzata alla copertura delle ingenti spese necessarie per la completa realizzazione del progetto del Campo dei Miracoli. Il primo centro di Calciosociale, infatti, non sarà un impianto sportivo come tanti, ma costituirà la casa di una vera e propria comunità metropolitana composta da adolescenti, lavoratori e pensionati che hanno scoperto la bellezza di stare insieme dentro un campo da calcio, ma non solo.

Il torneo calcistico è infatti soltanto una delle componenti del progetto del Calciosociale, articolato in una serie di iniziative extra-sportive che vanno dai laboratori artigianali all'incontro settimanale di condivisione, fino alle cene di squadra e ai grandi eventi di sensibilizzazione, come i gemellaggi con le altre comunità di Calciosociale sorte in tutta Italia - da Napoli-Scampia a Cagliari, fino a Montevarchi e Carsoli, vicino l'Aquila - e il Triangolare della Spiritualità, che ogni anno riunisce appassionati di calcio appartenenti alle diverse confessioni religiose.

Accolti nel cantiere di Corviale dal presidente di Calciosociale Massimo Vallati, Zingaretti e Bernardi hanno confermato l'adesione della Provincia di Roma e della Fondazione Vodafone al progetto del Campo dei Miracoli. "Calciosociale è la dimostrazione di come lo sport riesca a veicolare valori importanti e di come possa favorire integrazione, accoglienza e solidarietà", ha detto Zingaretti, spiegando che grazie alla ristrutturazione del centro di via Poggio Verde la grande 'famiglia allargata' del Calciosociale avrà finalmente "un centro attrezzato non solo per la pratica sportiva ma anche per la promozione di iniziative extracalcistiche".

Soddisfatto anche Bernardi che ha sottolineato come il Calciosociale sia "un progetto significativo perché attraversa gli ambiti tradizionali di intervento della Fondazione Vodafone, dall'attenzione ai giovani al disagio sociale, dalle periferie ai temi della legalità".

Il Calciosociale è una nuova tipologia di calcio, aperta a tutti e basata su regole volutamente reinterpretate e fuori dalla logica comune, ma dallo straordinario impatto sociale. Dal 2005 un gruppo di educatori e sportivi romani sperimentano il modello del Calciosociale nell'ambito dei tornei God is Love e Coppa del Custode, che coinvolgono oltre 300 giocatori di tutte le età: uomini e donne, ragazzi e ragazzi, giovani con disabilità e con problemi di droga o disagio familiare, inseriti in 18 squadre. Il regolamento è quello del calcio con l'aggiunta di alcune regole speciali, che vanno dalla composizione delle squadre equilibrando il livello di abilità dei giocatori in modo da costruire team delle stesso valore, alla regola che impedisce a un giocatore di segnare più di tre gol a partita e che induce quindi i più individualisti a mettersi al servizio della squadra.

Non ci sono gli arbitri e i due capitani rivali di comune accordo prendono ogni decisione in un totale spirito di condivisione, il calcio di rigore viene battuto dal giocatore tecnicamente più debole e tutti i giocatori sono titolari: non esistono riserve. Le attività del Calciosociale godono del patrocinio di: Presidenza della Repubblica Italiana, Senato della Repubblica, Comune di Roma, Regione Lazio, Provincia di Roma, Arvalia Municipio Roma XV, Rai Segretariato Sociale, Croce Rossa Italiana.

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Sport/Al-Corviale-il-Campo-dei-miracoli-Totti-lancia-appello-per-la-costruzione_313137859684.html

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