giovedì 15 marzo 2012

Fermate non accessibili, Comune condannato

Il Comune di Roma è stato condannato perché le fermate dei bus non sono accessibili ai disabili. Il Tribunale civile di Roma in primo grado ha condannato il Campidoglio per 'condotta discriminatoria' nei confronti di un disabile costretto su sedia a rotelle che aveva fatto causa due anni fa perché non riusciva a prendere i mezzi pubblici.

Tutto risale al 2009 quando Gustavo Fraticelli, persona disabile e co-presidente dell'associazione Luca Coscioni (che ha curato l'aspetto legale della questione), fece causa al Comune di Roma perché, secondo uno studio condotto dalla sua associazione, è risultato che nel centro storico solo il 10 per cento di 460 fermate di bus erano 'accessibili' a disabili. Dopo due anni è arrivata la sentenza del Tribunale che si basa sulla legge 67 del 2006 che prevede un'apposita azione a favore del disabile che ritiene di aver subito una discriminazione diretta o indiretta. E lo scorso novembre alcuni portatori di handicap mobilitati dall'associazione verificarono che anche la sistemazione della nuova piazza San Silvestro non prevedeva scivoli e facilitazioni per i non deambulanti.
Il giudice ha condannato il sindaco di Roma a pagare un risarcimento di 5 mila euro, più rimborso delle spese legali (2.500 euro), a Gustavo Fraticelli e ha ordinato la pubblicazione della sentenza sulle pagine romane di un quotidiano (a spese del Comune) e la realizzazione, entro 12 mesi, di un piano per la messa a norma dei marciapiedi di via Cernaia, Passeggiata di Ripetta, Piazza Fiume, Via Veneto e via dei Cerchi (le fermate dei bus prese in oggetto dalla causa).
"Devo assolutamente ammettere che si tratta di una sentenza giusta", ha commentato il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno. Mentre per il segretario dei Radicali Italiani Mario Staderini si tratta di "una sentenza clamorosa che apre la strada ad una nuova stagione per i diritti dei disabili e il miglioramento delle loro condizioni. Questo è un insegnamento per il sindaco - ha aggiunto - che invece di trattare problemi quotidiani si occupa di inutili beghe politiche. Dico una cosa ad Alemanno: questa sentenza non deve essere appellata perché sarebbe una vergogna. Inoltre - ha concluso Staderini - denunceremo Alemanno alla Corte dei Conti per danni erariali. Perché dobbiamo pagare ora noi cittadini per le mancanze di quest'amministrazione?''.
"Con la condanna nei confronti del Campidoglio viene finalmente riconosciuto il diritto alla mobilità per tante persone che in questi ultimi anni si sono viste negare l'accessibilità ai mezzi di trasporto pubblico a causa di barriere architettoniche verso le quali la giunta Alemanno si è dimostrata indifferente", ha incalzato la deputata del Pd Ileana Argentin, membro della Commissione Affari sociali della Camera ed esponente dei democratici romani. "Ci chiediamo che fine abbia fatto il programma, avviato dalla precedente giunta comunale, per adattare le banchine delle fermate Atac e renderle funzionali per l'accesso agli autobus dei disabili in sedia a rotelle - continua Argentin - E che fine hanno fatto i mezzi Atac acquistati pochi anni fa e dotati di pedane per l'accessibilità ai disabili. La capitale, purtroppo, registra l'ennesimo triste primato come città a scarsissima accessibilità per i disabili e dove ormai è diventata un'impresa l'utilizzo dei mezzi pubblici anche per le mamme con i passeggini e per gli anziani con problemi di deambulazione. Per non parlare, poi, dei cartelloni pubblicitari spuntati come funghi anche alle fermate degli autobus e che di fatto rendono difficile la mobilità restringendo gli spazi di accesso alle banchine. La sentenza del tribunale conferma come con la giunta Alemanno, purtroppo, si è fatto più di qualche passo indietro sulla rimozione delle barriere architettoniche, facendo precipitare la capitale in fondo alle classifiche per l'accessibilità alle persone con disabilità".
"La condanna nei confronti della giunta Alemanno è chiara. Nei quattro anni è stato fatto quasi nulla per rendere accessibile i mezzi pubblici ai disabili - ha osservato il senatore del Pd Roberto Di Giovan Paolo, dirigente del partito a Roma - Tutti quanti ci cospargiamo il capo di cenere per non aver reso Roma una città davvero europea sul fronte dei diritti dei disabili. Ma quattro anni di giunta Alemanno sono davvero passati invano, su questo come su altri aspetti. Questa giunta non ha un progetto per la città".

http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/03/15/news/fermate_bus_inaccessibili_condannato_il_comune_di_roma-31595694/

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