martedì 13 marzo 2012

Cirque du soleil al Palalottomatica di Roma

Tra trapezi, biciclette, giochi di prestigio e prove di forza arriva a Roma il Cirque du soleil. Da domani mercoledì 14 marzo fino a domenica 18 al Palalottomatica, con ‘Saltimbanco’ la compagnia teatrale internazionale si esibisce nel suo spettacolo più longevo, in tour in tutto il mondo dal 1992.

Dall’italiano ‘saltare in banco’, Saltimbanco esplora l’esperienza della città in tutte le sue svariate forme: le persone che ci vivono, le loro caratteristiche e apparenze, le famiglie e i gruppi, la fretta e il trambusto della strada e l’altezza smisurata dei grattacieli. Decisamente barocco nel suo vocabolario visivo, l’eclettico cast dello show trascina lo spettatore all’interno di un mondo immaginario e fantastico, una città ideale in cui la diversità è motivo di speranza.

Il debutto mondiale di questo spettacolo ebbe luogo a Montreal il 23 aprile 1992, con un cast di 36 artisti. Nel corso del tour di 14 anni sotto il tendone, lo spettacolo ha fatto tappa in 75 città di cinque continenti, per un totale di oltre 4.000 esibizioni davanti a quasi 10 milioni di spettatori in tutto il mondo.

Su un palco lungo 34 metri, largo 20 metri e alto 1.30 metri per una griglia acrobati lunga 9 metri e sospesa a 14 metri di altezza salgono oltre 50 artisti provenienti da 20 Paesi diversi.

La scenografia riflette le contraddizioni della città in cui convivono il potente e il povero. Un posto dove tutto è possibile. Il set è uno spazio urbano ridotto ai suoi elementi essenziali. Esperienza tecnica e design stravagante sono arricchiti da costumi spettacolari, giochi di luce straordinari, musica incantevole, umorismo e magia.

René Dupéré fu coinvolto nella creazione di Saltimbanco sin dalla sua origine. Ha realizzato una musica ispirata alla vita urbana della fine dell’ultimo secolo: eterea seppure barocca, ritmica e cosmopolita. L’idea iniziale era la città: l’ambiente urbano, le persone che lo abitano, i gesti, le tracce, i luoghi di incontro, gli incroci, i percorsi paralleli, le diverse culture… “Ho voluto rinunciare ai soliti cliché, e ho invece cercato di creare il rumore di una città piena di luce e di speranza. E cosa distingue una città e i suoi abitanti? All’inizio ero convinto che la voce umana dovesse essere parte dello spettacolo – nello stesso modo della percussione. Ma mi sono anche reso conto che il “panorama musicale” di una città va al di là del rumore del traffico nell’ora di punta. Nel cuore di New York, per esempio, il suono dell’alba sembra lo stesso di una campagna…”. La trama sonora dello spettacolo comprende un solo canto d’opera eseguito in italiano popolare del tredicesimo secolo. Tutte le canzoni sono in sequenze fonetiche prese da varie lingue, tra cui l’arabo, lo svedese e il tedesco. Questi elementi rinforzano il potere evocativo della musica.

Saltimbanco presenta acrobazie da togliere il fiato e incredibili dimostrazioni di atletismo, sia nei numeri solisti che in quelli di gruppo. Dall’incredibile prova di equilibrio, salto e velocità dei Pali Cinesi e dell’Altalena Russa, a quelli anti-gravità di Bungee e Trapezio, dai piacevoli numeri dei Giocolieri e della Bicicletta Acrobatica, agli acclamatissimi Clown.

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Acrobazie-metropolitane-a-Roma-con-Saltimbanco-del-Cirque-du-Soleil_313081577679.html

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