domenica 22 gennaio 2012

A Marzo lavori metro tratto San Giovanni - Colosseo

Partiranno a inizio marzo i lavori per la tratta San Giovanni-Colosseo della nuova linea C della metropolitana. A dare il definitivo via libera alla prosecuzione dell’opera è stato il Comitato interministeriale per la programmazione economica. Il Cipe, nella riunione di ieri, ha definitivamente approvato il quadro economico della tratta T3, per un importo di 792 milioni di euro, a cui contribuiscono lo Stato per il 70 per cento, il Campidoglio per il 18 e la Regione per il 12. Il comitato ha approvato anche modifiche ai progetti per Roma Termini e Venezia Santa Lucia, sbloccando fondi per 112 milioni di euro.
A pochi mesi dall’apertura del servizio nella prima parte della linea C, da Pantano al Parco di Centocelle (i lavori termineranno il 30 giugno), lo sblocco del finanziamento darà il via a un segmento della nuova metropolitana particolarmente importante, che collegherà San Giovanni, stazione di scambio con la linea A, al Colosseo, dove passa anche la B, passando per la nuova fermata Amba Aradam. Insomma, la rete dell’underground romana inizierà a prendere una fisionomia adeguata alle esigenze di trasporto della città.
«È un segnale molto importante - commenta Gianni Alemanno - Quindi, la metro C continuerà ad andare avanti. Ringrazio il Governo, il presidente Monti e il ministro Passera per avere accolto le nostre richieste». Secondo il sindaco «è un passaggio importante, perché significa che cantieri per le nostre opere pubbliche possono andare avanti». Franco Cristini, presidente della società Metro C, esprime soddisfazione «perché possiamo continuare un’opera fondamentale per la città e non interrompere un’attività molto complessa, che abbiamo messo in campo in questi anni».
In realtà il Cipe ieri ha sbloccato l’ultima tranche delle risorse necessarie alla cantierizzazione, pari a circa 100 milioni di euro, ma l’intero finanziamento era legato al via libera governativo. «Era l’ultimo passaggio: la Regione ha un ruolo importante, il 12 per cento dei finanziamenti - spiega Renata Polverini - È chiaramente un’opera non solo strategica per la Capitale e per tutto il territorio della regione ma anche un’opera che in un momento di crisi economica è sicuramente una buona notizia per il settore delle costruzioni».
I cantieri nel resto della città, intanto, continuano a ritmi serrati. A luglio le talpe meccaniche hanno sfondato l’ultimo diaframma della Pantano-San Giovanni, completando i 19 chilometri complessivi di gallerie di questa prima fase: 22 stazioni, a cui successivamente si aggiungeranno le altre due della tratta San Giovanni-Colosseo, per poi proseguire con il project financing verso piazza Venezia, Clodio e Farnesina. «Lo sblocco dei fondi da parte del Cipe per il completamento della metro C fino al Colosseo è un altro segnale di attenzione importante che il governo Monti rivolge alla Capitale - sottolinea Nicola Zingaretti - Siamo davvero soddisfatti, perché solo con queste nuove infrastrutture Roma può liberarsi dalla morsa del traffico e dello smog che la attanaglia».
La linea C, considerando il tracciato fondamentale Clodio-Pantano, sarà complessivamente lunga 25,5 chilometri (di cui 8,2 in superficie), collegando il centro storico alla periferia est, oltre il grande raccordo anulare. A realizzarla è Metro C, una Ati composta da Astaldi, Vianini, Lega Cooperative e Ansaldo. Il tracciato prevede 30 stazioni. «L’amministrazione capitolina prosegue il lavoro per dare finalmente a Roma quelle infrastrutture del trasporto pubblico attese per troppo tempo, in modo che venga colmato il gap esistente con le altre grandi capitali europee - dice l’assessore capitolino alla mobilità, Antonello Aurigemma - Uno sforzo che viene fatto nonostante una fase economica delicatissima, in cui il reperimento di risorse è assai complicato. Opere come questa sono fondamentali anche per innescare un circuito virtuoso a livello occupazionale». La decisione del Cipe «è una svolta significativa rispetto al passato e al precedente governo - sostiene Michele Meta, capogruppo del Pd alla commissione trasporti della Camera - che consentirà di riequilibrare le modalità di trasporto dalla gomma al ferro».
Partiranno entro l’estate, inoltre, i lavori per il prolungamento della linea B. Nei mesi scorsi l’assemblea capitolina ha approvato la delibera che dà il via alla costruzione della tratta tra Rebibbia e Casal Monastero, un’opera strategica per il quadrante nord-est della Capitale. Si tratta della prima grande opera pubblica che viene finanziata con la valorizzazione di aree pubbliche. Il costo totale di circa 560 milioni di euro, infatti, viene coperto al 75 per cento da investimenti di privati. La durata prevista dei lavori è di cinque anni.

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=177917&sez=HOME_ROMA

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