martedì 31 gennaio 2012

La Presidente dell'associazione Bernacca dice: niente neve a Roma!

Nostra signora del meteo, come chiamano Franca Mangianti, ha detto no. “Niente neve a Roma, nessuna emergenza cittadina nelle prossime ore, perché al massimo farà la solita neve di febbraio: quella che cade sulle colline oltre i 200 metri di altezza dal livello del mare, soprattutto nella zona nord del viterbese. Se poi proprio dovesse cadere qualche fiocco in città, lo farà all'alba e si vedrà solo nell'aria. A Roma è ancora molto attiva la bolla di calore per cui quel poco che cadrà è destinato a sciogliersi subito”.
Così parlò la donna che per 40 anni ha studiato il clima di Roma dall'alto dell'Osservatorio del Collegio Romano e che ora dirige l'associazione di esperti di clima intitolata al pioniere delle previsioni, quel colonnello Edmondo Bernacca che portò in tv “Che tempo che fa”.

Discepola di tanto maestro, la dottoressa Mangianti studia il cielo col computer e sorride di fronte alle previsioni che circolano da qualche giorno che vorrebbero il Colosseo imbiancato. “Più che una previsione, quella della neve nelle prossime ore mi sembra una speranza – spiega sorridendo -; è vero che la temperatura si abbasserà e che nelle prime ore di mercoledì ci sono le condizioni per qualche fiocco, compresa la depressione sul Tirreno, ma parlare di neve vera mi sembra un'esagerazione. Anzi, scommetto che è stato fatto tanto rumore per nulla. Al massimo una spolverata ma niente neve al suolo. Quello che è certo che avremo un brusco abbassamento della temperatura da venerdì a domenica. Per il week end parlare di neve è bizzarro”.
Ma l'annuncio vale più di una nevicata e così il “vox populi” sta facendo impazzire la città, tanto da diventare quasi una speranza. Spiega la dottoressa Giovanna Leone, psicologa “sociale” della facoltà di Scienze della Comunicazione a La Sapienza: “Sembra quasi che tutti facciamo il tifo per la neve – dice – che ha due spetti interessanti. Intanto questa tendenza ricade sotto il cosiddetto fenomeno dei “rumors” cioè notizie assolutamente false che, passando di bocca in bocca, acquistano verità e che alimentano il circuito della comunicazione. É il gioco della conversazione, un codice preconfezionato che ci permette di parlare di un argomento assolutamente irrilevante. Lo potremmo chiamare “istinto di conversazione. Poi c'è la dinamica della speranza – aggiunge – e qui scatta il fenomeno per cui la cittadinanza si organizza per affrontare una prova bonaria. In realtà è come se si simulasse un un grande evento per dare una risposta al senso di solidarietà”. Alla domanda se “sono pazzi questi romani”, la prof non ha dubbi: “Certo che se tanta voglia di solidarietà fosse messa a frutto...”.

http://affaritaliani.libero.it/roma/scommetto-che-non-nevica-firmato-franca-mangianti-31012012.html

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