sabato 14 gennaio 2012

Il Colosseo continua a perdere pezzi

E' allarme crolli al Colosseo. Altri due piccoli frammenti si sono staccati all'esterno del monumento nei pressi dell'Arco di Costantino. Dopo una segnalazione e il cedimento avvenuto lo scorso 28 dicembre, gli accertamenti hanno verificato il distacco di un altro frammento grande 9 centimetri. Sotto gli occhi dei turisti che continuano a visitare il monumento è stata così transennata, a scopo precauzionale, un'area all'interno del secondo anello. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani e sono già al lavoro i tecnici della soprintendenza per stabilire l'entità del danno. Il sindaco Gianni Alemanno arrivato all'Anfiteatro Flavio per un sopralluogo ha spiegato: "Stiamo cercando di capire da dove si è staccato il frammento, che potrebbe essere stato anche gettato" dal secondo anello, "ci sono tante ipotesi diverse, tra cui quella dolosa, ma quel che è certo è che si tratta di un antico mattone del Colosseo che è rimbalzato sul terreno". Sulla sua pagina Facebook, appena apresa la notizia, il primo cittadino si è lasciato andare a uno sfogo: "Un nuovo crollo? Adesso basta: è criminale non partire subito con il restauro", si legge.
"Per ora so soltanto che non è grave e che è in corso il controllo - ha detto il sovrintendente dei Beni culturali di Roma, Umberto Broccoli - Ma anche se non è grave ciò dimostra che i lavori sono indifferibili, se vogliamo ancora continuare a parlare". L'ultimo allarme per il Colosseo era scattato il

giorno di Natale alle 12.30 per la caduta di tufo da uno dei prospetti esterni. Allarme subito ridimensionato dalla direttrice del Colosseo, Rossella Rea, la quale spiego: ''E' stata la caduta di un piccolo frammento di tufo dal prospetto esterno del monumento sul quale a marzo saranno posti i ponteggi per i restauri finanziati da Diego Della Valle''. A causare il distacco del pezzetto di tufo, spiegò Rea, sarebbe stato un piccione.
Intanto sull'accordo firmato con Diego della Valle per il restauro del Colosseo indagano la Procura di Roma e la Corte dei Conti, come ha riferito nei giorni passati la Uil, che all'indomani della convenzione siglata dall'allora commissario straordinario Roberto Cecchi, oggi sottosegretario del ministero dei Beni culturali, aveva presentato un esposto alla magistratura. Dura la replica del sindaco Alemanno: "Una follia".

L'indagine della Procura segue di poco il pronunciamento dell'Antitrust in merito al ricorso presentato dal Codacons. "Distorsioni della concorrenza nell'accordo che affida i lavori di restauro del Colosseo al gruppo Tod's" aveva dichiarato il 9 gennaio scorso l'Autorità per la concorrenza, chiedendo di pronunciarsi in merito alla correttezza della procedura che ha portato ad affidare la sponsorizzazione dell'Anfiteatro Flavio al gruppo guidato da Diego Della Valle.http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/01/14/news/colosseo_forse_un_nuovo_crollo_accertamenti_in_corso-28099190/

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