giovedì 29 dicembre 2011

Il Comune deve risarcire i morti per smog

Il Codacons, accompagnato da una schiera di Babbi Natale in maschera antigas, ha presentato in Piazza del Popolo un’azione collettiva finalizzata a far ottenere ai cittadini romani il risarcimento per danni da smog".
“Nell’ultimo anno – spiega il Presidente Carlo Rienzi - siamo stati costretti a subire nella nostra città un continuo degrado dei quartieri, gravissimi allagamenti, disagi di ogni tipo, metro sommerse da sporcizia. Ora addirittura siamo soffocati dall’inquinamento dell’aria. Per tale motivo abbiamo deciso di organizzare una class action, alla quale possono aderire tutti i cittadini romani, chiedendo 2000 euro di risarcimento ciascuno”.

"Si stima – spiega una nota dell'associazione - che ogni anno nella città di Roma muoiano più di 1000 persone a causa dello smog. Le Regioni ed i Comuni dovrebbero monitorare costantemente gli agenti inquinanti dannosi per la salute, tra cui il Pm10 ed il Pm 2.5, e adottare tutte le misure necessarie per evitare danni alla salute dei residenti”.

Secondo il Codacons, l’Unione Europea, con la direttiva 96/62/CE (D.Lgs. 351/1999), già dal 1996 ha predisposto un articolato sistema di norme diretto a consentire il raggiungimento di livelli di qualità dell’aria compatibili con la salute umana. Successivamente, l’UE è intervenuta più volte per garantire un monitoraggio sempre più attento della qualità dell’aria, sino ad introdurre tra gli inquinanti da monitorare assieme al Pm10 anche il Pm2.5, ormai ben noto per la sua pericolosità, rimettendo alle Regioni ed ai Comuni la competenza diretta ad adottare gli obiettivi da raggiungere per ridurre le emissioni inquinanti, tra le quali lo sviluppo dei trasporti pubblici e la promozione della mobilità alternativa. Inoltre, è stato fissato il limite di 35 giornate in cui i livelli di polveri sottili (Pm10) possono superare in un intero anno le soglie stabilite dalla UE (50 microgrammi per metro cubo).
Quindi la conclusione che accende il ricorso collettivo: “Roma Capitale continua costantemente a superare detti limiti, esponendo i cittadini romani a gravi pericoli per la salute”.
L'Agenzia europea per l'ambiente ha pubblicato lo scorso settembre il City ranking project, una classifica di 17 città, monitorando le polvere sottili, il loro superamento e le misure adottate per contrastarlo: Roma si è classificata ultima. Infatti: nel 2009, la città di Roma ha superato, in media, per 67 giorni il tetto di Pm10 nel 2010 i giorni di superamento sono stati in media 50; nel corso del 2011, addirittura i giorni eccedenti sono già stati in media 63.

http://affaritaliani.libero.it/roma/codacons-il-comune-deve-risarascire-i-morti-per-smog-29122011.html

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