sabato 2 luglio 2011

A Villa Doria Pamphilj l'estate romana per i bambini

Rassegna di arte varia a cura del Teatro Verde, per bambini e famiglie. Laboratorio per costruire burattini, puppets, marottes; fiabe, storie e racconti narrazione; burattini e curiosità,… con artisti e compagnie provenienti da tante diverse regioni italiane.

Il progetto nasce dalla volontà di immaginare un evento speciale dedicato ai 150 dell’unità d’Italia. I festeggiamenti riguardanti la ricorrenza dell’unità d’Italia, sono stati (e continuano ad essere) numerosi e significativi, e questa ulteriore occasione rappresenta un momento importante per dare rilevanza alla ricchissima attività culturale propria del Teatro di Figura Italiano, un teatro che affonda le sue radici in tante diverse tradizioni regionali, che del proprio territorio è espressione, memoria storica ed elemento di identità, di ricerca e di eccellenza.
Una ricchezza culturale incredibile che è espressione delle numerosissime diversità di usanze, tradizioni e storie locali - apparentemente lontane tra loro - che prendono vita da artigianati e materie prime diverse, da dialetti e linguaggi differenti, ma che rappresentano un immenso patrimonio culturale, storico e artistico incredibilmente omogeneo, specchio di un’ Italia unica: di questo è fatta la nostra Italia, questa la sua virtù, la sua forza, la sua essenza.

Poi ci sono le favole e le fiabe che rappresentano l’elemento comune della narrazione a tutti i livelli. Molte storie cosiddette per grandi ricalcano schemi tipici delle favole (si pensi ai miti greci, a “Guerre stellari”, “il signore degli anelli”). Viceversa alcuni classici dell’infanzia si caratterizzano per trama, contenuti e struttura latente, universali (Alice, Pinocchio, Peter Pan, Winnie the Pooh). Le favole, specialmente se rappresentate dal vivo, coinvolgono totalmente lo spettatore. Il pubblico non ascolta, ma rivive il problema. Contemporaneamente è protetto, la situazione fantastica permette di sperimentare direttamente, ma i rischi ricadono non sullo spettatore, bensì sul personaggio. Si può in tal modo cominciare a sperimentare, giocando, concetti altrimenti troppo onerosi: il distacco, la sconfitta, la paura, la morte, le ingiustizie, la pace, la ricchezza, la povertà...

INGRESSO LIBERO

Centocinquanta la gallina canta
Domenica 3 Luglio, ore 21.30

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