martedì 12 aprile 2011

Grande mostra sull'imperatore Nerone aperta fino al 18 settembre

Al di la' di una cupa leggenda che ne ha fatto per due millenni il simbolo di tirannia e nefandezze, colpevole tra l'altro del piu' celebre incendio della storia, l'imperatore Nerone torna nei luoghi della sua magnificenza in una grande mostra aperta fino al 18 settembre. L'importante esposizione sara' allestita ai Fori in quattro sedi: il II ordine del Colosseo, la Curia Iulia, il Tempio di Romolo e il Criptoportico neroniano.

Curata da Maria Antonietta Tomei e Rossella Rea, la rassegna sull'ultimo imperatore giulio-claudio ha lo scopo di rivisitarne la figura, fortemente penalizzata, gia' all'indomani della sua morte, dalla propaganda dell'aristocrazia, e rivalorizzare, grazie alle novita' emerse dalle piu' recenti ricerche, due aspetti cruciali del regno: l'incendio, che distrusse buona parte della citta' nel 64 d.C., e la conseguente politica di ricostruzione condotta dall'imperatore a fino alla deposizione e al suicidio nel 68 d.C..

Non a caso la mostra si svolge proprio nell'area archeologica centrale di Roma, nei luoghi che furono teatro della straordinaria trasformazione urbana portata avanti da Nerone negli ultimi quattro anni del suo impero. Puntando a offrire una nuova lettura di quell'ambiziosa attivita' edilizia, illustrata anche dalle recenti scoperte condotte negli edifici neroniani nell'area del Palatino e dalla presentazione al grande pubblico degli importanti scavi compiuti nella valle del Colosseo, che hanno permesso di ricostruire nel dettaglio l'incendio.

E' proprio il II ordine del Colosseo a ospitare la ricostruzione dell'incendio, allestendo quei reperti e materiali che hanno permesso di riconoscere la situazione della valle del Colosseo il giorno prima di quell'evento disastroso, il giorno stesso (il 18 luglio del 64 d.C.) e poi all'inizio della ricostruzione dell'area. In questa sede si possono anche esaminare i grandiosi programmi edilizi promossi da Nerone e la decorazione architettonica del suo tempo, con un inedito tour virtuale della Domus Aurea.

Realizzata con rigorosi criteri scientifici, la rassegna propone quindi un esame a tutto tondo della figura di Nerone, in relazione ai tragici rapporti familiari, alla propaganda del tempo e la fortuna che ha reso cosi' famigerato il nome dell'imperatore fino a oggi.

Sono quindi previste una sezione sull'immagine antica e moderna di Nerone, un'altra sui ritratti dei familiari e in particolare di Claudio, della madre Agrippina e delle mogli, per finire con un nucleo espositivo sull'assimilazione dell'imperatore al Sole e la sua celebrazione quale auriga e vincitore dei Parti.http://www.ansa.it/

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