martedì 4 gennaio 2011

Mercoledì 5 gennaio festa al Bio parco

La maggior parte dei romani preferisce ancora chiamarlo zoo. Anche se dal 1998 il nome è cambiato in Bioparco.
Poco importa. Il fascino di trascorrere una giornata tra elefanti, giraffe e leoni è sempre lo stesso, nonostante siano passati cent'anni esati. Dal 5 gennaio 1911, giorno dell’inaugurazione, il giardino zoologico continua ad attirare a sé bambini, genitori, scuole e comitive di amici. Ieri come oggi. A cui si aggiungono i progetti di domani: dalla futura area per gli oranghi all’acquario. Insomma, ecco un insolito safari in città, nel cuore di Villa Borghese, dove scoprire 1.150 esemplari di 222 specie diverse. E con un compleanno a sorpresa: mercoledì 5 gennaio il Bioparco festeggia il suo centesimo compleanno regalando una giornata piena di iniziative e l’ingresso gratuito a tutti i bambini fino a 12 anni.
La festa di compleanno offrirà ai visitatori una giornata unica, a stretto contatto con gli animali: dagli incontri con i guardiani durante l’ora dei pasti a quelli ravvicinati con i rettili; dalle attività di animazione alle postazioni di face painting e laboratori per costruire orecchie, nasi e code. Dopo la cerimonia ufficiale di apertura del centenario fissata per le 11, la festa si sposta nella sala Elefanti alla scoperta dei rettili: i guardiani spiegheranno le caratteristiche e le curiosità di serpenti, sauri e testuggini. Nel frattempo, gli altri animali inizieranno ad avere fame. Così, dalle 11 in poi, sarà possibile spiare il pasto dei macachi, dei lemuri, degli elefanti, degli scimpanzé e ippopotami. Mentre alle 15.30 l’appuntamento è nella fattoria, per il pranzo delle foche grigie. Per scoprire le curiosità del mondo animale, lo staff zoologico è a completa disposizione del pubblico nell’area leoni, elefanti, lemuri e nel villaggio degli scimpanzé. E infine: poter dare da mangiare a un grande pachiderma: nel giorno del centenario diventerà realtà, grazie a un incontro “a tu per tu” con Nelly e Sofia, le due elefantesse asiatiche.

Dopo il pranzo si impara giocando. Dalle 11 alle 15.30, nell’aula didattica, un esperto proporrà al pubblico attività educative interattive con il laboratorio “Animali e pregiudizi” che prevede il contatto con quelle specie di cui spesso i bambini hanno paura o provano ribrezzo. Qualche nome? Rospi, pitoni reali, blatte soffianti, cincillà, insetti stecco, furetti e lombrichi. Un’occasione per conoscere le loro caratteristiche biologiche, etologiche e i collegamenti con l’ambiente naturale in cui vivono. http://roma.repubblica.it

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